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Il PalaCus

INDIRIZZO: via delle Scienze 100 – 33100 Udine (clicca per visualizzare la mappa)

Il Palazzetto dello sport dell’Università di Udine, realizzato a poche centinaia di metri dal polo scientifico dei Rizzi, è il primo tassello del complesso sportivo universitario dei Rizzi (48.445 mq di superficie), che, secondo i progetti iniziali, oltre al palazzetto, prevede la costruzione di un campo polivalente scoperto per calcetto, volley e basket, campi da tennis e di calcio, una pista di atletica, un edificio con spogliatoi, docce e infermeria. Il Palazzetto fa parte del progetto del Campus del polo scientifico dei Rizzi.

I lavori. La costruzione del palazzetto è stata avviata all’inizio degli anni ’90, ma dopo il primo lotto, è stata interrotta per mancanza di fondi. Nell’ottobre del 2002 è stato possibile completare la struttura. Successivamente, con un nuovo intervento, è stato possibile sistemare l’area esterna, realizzando parcheggi, le fognature e gli impianti di illuminazione. E’ stato inaugurato il 26 gennaio 2007.

Il costo. Il complesso è costato complessivamente circa 3 milioni di euro: un milione 200 mila euro iniziali a cui si sono aggiunti un milione e 564 mila euro per il completamento e ulteriori 250 mila euro per la sistemazione esterna. I finanziamenti utilizzati sono stati in parte quelli ministeriali vincolati per l’edilizia sportiva e in parte fondi di bilancio dell’Ateneo. Ad essi si aggiunge l’investimento di 200 mila euro per arredi e attrezzature da parte del Cus.

La gestione. L’Università di Udine ha affidato la gestione dell’impianto al Centro Sportivo Universitario (Cus) di Udine che è l’Associazione Sportiva Dilettantistica senza fini di lucro che promuove ed organizza l’attività sportiva universitaria a livello ricreativo ed agonistico nell’ambito di una convenzione esistente a livello nazionale ai sensi della L. 394/77 – normativa nazionale di riferimento – tra l’Università di Udine ed il C.U.S.I, Ente di Promozione Sportiva , a cui il CUS Udine aderisce.

La convenzione in vigore prevede sostanzialmente la concessione a titolo gratuito dell’impianto a favore del Cus Udine a fronte dell’impegno a sostenere la manutenzione ordinaria e soprattutto a procedere all’acquisto delle attrezzature e degli arredi necessari a garantire la funzionalità dell’impianto.
La disponibilità di impianti sportivi di qualità è un valore aggiunto importante per l’attività sportiva. L’obiettivo del Cus è offrire a tutti gli studenti universitari ed alla comunità sportiva udinese la possibilità di praticare una disciplina sportiva, presso il nuovo Campus Rizzi, nelle migliori condizioni possibili e soprattutto ad un prezzo accessibile, ferma restando la necessità di raggiungere nell’arco di pochi anni l’obiettivo di una gestione economicamente sostenibile.

La struttura. L’impianto sportivo si sviluppa su una superficie di circa 4 mila metri quadri su due piani. Originariamente ideato dall’architetto Manfredi Nicoletti, già autore del progetto del polo scientifico dei Rizzi, e successivamente rivisitato ed aggiornato dall’architetto Alessandro Vittorio dello studio Vittorio & associati di Udine, il palazzetto è composto da una sala polifunzionale, che, durante gli eventi sportivi, potrà ospitare fino a 1.017 spettatori e potrà essere usata come palestra e come campo sportivo. La tribuna centrale e quella laterale offrono una capienza totale di 500 posti a sedere a cui si potranno aggiungere ulteriori 512 posti su strutture mobili di tipo telescopico.

Nel caso di manifestazioni extra-sportive, potranno essere ospitate ben 1.700 persone sedute, occupando il campo da gioco: il problema acustico è stato superato rivestendo gran parte della sala con robusti pannelli fonoassorbenti. Sono stati realizzati quattro spogliatoi per gli atleti e quattro per arbitri e istruttori, oltre al pronto soccorso, al magazzino e ai vani tecnici per il trattamento acqua e aria. Il pubblico potrà usufruire di una biglietteria con doppio sportello posta all’esterno dell’ingresso principale. Al di sotto della tribuna principale e a fianco dell’ingresso sono stati inseriti i servizi igienici (distinti per sesso e per diversamente abili), un pronto soccorso comunicante direttamente con la viabilità esterna e un ampio locale di ristoro. Al primo piano, invece, nel corpo che comprende l’ingresso principale e i servizi per gli atleti, vi sono una serie di uffici e un locale multiuso (piccola palestra). L’edificio è privo di barriere architettoniche. Gli spogliatoi nella zona sportiva, infatti, sono attrezzati anche per atleti disabili e l’accesso ai campi da gioco avviene attraverso un corridoio molto ampio e comune agli altri sportivi. Sono ancora in sospeso i lavori per la realizzazione di un Centro di medicina sportiva e di riabilitazione, in attesa del rilascio del parere favorevole dell’autorità competente. Al primo piano è stata allestita una sala pesi/fitness dotata di tutte le attrezzature necessarie, che potrà risultare particolarmente utile e funzionale anche a tutte le squadre agonistiche che vorranno abbinare il potenziamento muscolare con l’allenamento ed il perfezionamento della tecnica e della tattica di gioco, ovviamente sempre nello stesso impianto.

A completamento dell’offerta sportiva, è prevista, grazie ad un’attenta gestione degli spazi e previa concessione delle autorizzazioni di competenza, la conversione di alcuni spazi ad ambulatori per la realizzazione di un centro di medicina sportiva e di riabilitazione e la realizzazione di un piccolo bar per la distribuzione di bevande ed alimenti ai fruitori dell’impianto.
L’area esterna comprende un parcheggio che può ospitare oltre un centinaio di auto e quattro pulmann.

Le attività. La struttura risulta dimensionata per consentire lo svolgimento delle discipline quali basket, pallavolo, pallamano, tennistavolo e calcio a 5. Oltre alle discipline classiche, quali il basket, la pallamano, la pallavolo, nel nuovo palazzetto trovano spazio anche le discipline legate al fitness, particolarmente richieste anche dagli studenti universitari.

Grazie alle sue dimensioni, la palestra principale è l’unica del comune di Udine omologata per ospitare partite di campionato, con presenza di pubblico, nelle discipline della pallamano e del calcio a 5. L’impianto è stato concepito anche per manifestazioni occasionali extra sportive, come un concerto, un’assemblea o la presentazione e la conclusione di un torneo.

Il Palazzetto si presta ad un utilizzo polifunzionale, con la suddivisione della palestra principale in 3 zone fruibili da gruppi praticanti discipline diverse attraverso i teloni-parete, apribili automaticamente. I teloni parete sono strutture mobili che consentono la separazione fisica ed acustica di diverse porzioni di palestra permettendo la fruizione contemporanea dell’impianto ad atleti praticanti discipline diverse. Con queste strutture è stato possibile suddividere la palestra principale in tre spazi: i due più grandi possono ospitare indifferentemente allenamenti di pallacanestro e pallavolo, quello più piccolo è idoneo per la pratica di attività a corpo libero, arti marziali, tennis tavolo e pallavolo. Sono possibili diverse configurazioni, allestibili in pochi minuti, con la presenza contemporanea di due campi di basket, o di tre campi di pallavolo e tutte le soluzioni intermedie. La presenza dei teloni-parete non è una novità per gli impianti sportivi friulani. Strutture di questo tipo sono presenti, per esempio, negli impianti del comune di Buttrio e di Martignacco, ma sono tuttavia abbastanza rare anche a causa del loro elevato costo.

Sono stati acquistati 3 impianti di pallacanestro mobili (omologati anche per il minibasket), sia a parete che a soffitto, 3 impianti di pallavolo, porte di calcio a 5, pallamano, attrezzature per la ginnastica. Sono stati anche arredati gli 8 spogliatoi e i locali accessori. Questo tipo di organizzazione è stata voluta dal Cus Udine al fine di poter sfruttare nel miglior modo possibile tutti gli spazi a disposizione con l’obiettivo di poter offrire ai propri tesserati ed al maggior numero possibile di altre associazioni la possibilità di praticare diverse discipline sportive.

ANGELO G. GIUMANINI

Angelo G. Giumanini nacque a Milano nel 1935 e presso l’università del capoluogo lombardo conseguì la laurea in Chimica Industriale. Iniziò la sua attività professionale alle dipendenze dell’Ente Nazionale Idrocarburi, proseguendo ben presto l’esperienza lavorativa negli Stati Uniti, dove trascorse un lungo periodo come ricercatore in diverse università. Al suo rientro in Italia, si inserì nell’ambiente accademico e di ricerca dell’Università degli Studi di Bologna, per poi spostarsi definitivamente all’Ateneo udinese nel 1980 come titolare della Cattedra di Chimica Organica della locale Facoltà di Agraria. I suoi interessi di ricerca hanno spaziato dalla Chimica Industriale Organica allo studio di prodotti naturali e di composti dell’azoto, offrendo contributi sostanziali allo sviluppo di nuove tecniche analitiche, soprattutto con applicazioni nel campo alimentare. Ha concluso la sua vicenda terrena, stroncato da un male incurabile, il 14 giugno 2002.

Uomo di grande onestà intellettuale e di vasta cultura, ha lasciato un’impronta indelebile nella realtà accademica e sociale in cui ha operato e la sua scomparsa ha suscitato in colleghi e collaboratori un vivo rimpianto. Ma il professor Giumanini fu anche un grande sportivo. In gioventù brillante triplista di valore nazionale con i colori del CUS Bologna nonché vincitore dei Campionati Nazionali Universitari del 1960 con la misura di m. 13,86, proseguì la sua attività sportiva nelle categorie Senior/Master del Friuli Venezia Giulia successivamente al suo trasferimento presso l’università degli Studi di Udine nelle fila di due società: la Nuova Atletica del Friuli ed il CUS Udine.

Con la maglia della rappresentativa universitaria il prof. Giumanini si è distinto nella categoria Senior/Master con la partecipazione fino alla stagione 2001 a numerose competizioni a carattere regionale, nazionale ed internazionale. I risultati di maggior spicco Giumanini li ha conseguiti nel 1983 a Milano con la medaglia d’oro nel salto triplo nella categoria Master 45 ai campionati nazionali individuali su pista e tuttora risulta detentore della miglior prestazione regionale della categoria.
Dopo un periodo di attività agonistica con la maglia della Nuova Atletica del Friuli a cavallo tra la metà degli anni 80 e la fine degli anni 90, nel 1998 ha ripreso la sua carriera sportiva nelle fila del CUS raggiungendo altri brillanti risultati nella categoria master 60 e 65, vincendo numerosi campionati di categoria nella specialità del salto triplo. Il 1998, in particolare, è stato il suo anno migliore con la conquista di 2 medaglie d’argento e una di bronzo ai campionati nazionali indoor di Ponticelli (NA) rispettivamente in salto triplo, salto in alto e salto in lungo, seguiti dalla medaglia d’argento nel salto triplo e da quella di bronzo nel pentathlon lanci conseguiti ai Campionati nazionali assoluti su pista di Viareggio.

Negli ultimi anni di attività sportiva Giumanini, anche a causa di un grave infortunio al ginocchio che ne ha ridotto l’attività nel settore salti, si è cimentato con buoni successi anche in diverse discipline del settore lanci, vincendo nel 2001 la medaglia d’oro nel lancio del disco e del martello nel campionato regionale individuale su pista M65 ottenendo buoni piazzamenti anche a livello nazionale.

Fu il creatore del Meeting “Alpe Adria”- gara internazionale di atletica leggera organizzata dalla Società Nuova Atletica dal Friuli – giunto alla sua 16^edizione che dall’anno della sua scomparsa è stato rinominato “Memorial Angelo G. Giumanini”. Anche in Ungheria, nella città di Szombathely, la società sportiva “DOBO’ SE” ha intitolato alla sua memoria una gara di lancio del disco maschile; i dieci anni di appassionate partecipazioni alle competizioni ungheresi di lanci hanno suscitato nella dirigenza tanta ammirazione da portarlo ad esempio per le nuove generazioni di sportivi.

Anche a livello dirigenziale Giumanini si è contraddistinto per l’impegno a favore dello sport, in particolare a livello universitario. Presidente del Comitato per lo Sport Universitario a cavallo tra gli anni 70 e i primi anni 80 e componente del Consiglio Direttivo del CUS Udine, Giumanini è stato il più fervente sostenitore nel mondo accademico sulla necessità di promuovere lo sviluppo dell’attività sportiva studentesca attraverso la costruzione di impianti sportivi integrati nelle strutture universitarie secondo la logica del campus americano.

In qualità di presidente del Comitato per lo Sport ha istituito, con la collaborazione dell’attuale ERDiSU , alcune borse di studio per il sostegno dell’attività sportiva di studenti meritevoli sul piano sportivo sempre secondo il modello esistente nelle università statunitensi. Ad usufruire di questa formula, tuttora innovativa per la nostra realtà, furono alcuni studenti praticanti la lotta libera, che riuscirono a raggiungere la laurea collezionando durante gli anni trascorsi all’Università, con la maglia della rappresentativa universitaria del CUS, numerose medaglie d’oro ai Campionati Nazionali Universitari e ottimi piazzamenti ai campionati nazionali assoluti.

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